Il film del giorno è "Boog & Ellio e le storie tese a caccia di amici": una specie di musical d'animazione in cui un orso ed un cervo, una donna volante e mille altre stranezze si alternano in scena.
Da non perdere.
La parola del giorno è "nvidia del pene": quella sensazione fastidiosa che si prova quando si compra un computer nuovo e, confrontandosi con gli amici, salta fuori che ha una scheda grafica del cazzo.
Il film del giorno è "lo schiaffo del soldato Jane": una intraprendente Demi Moore vuole fare il marine, ma non ha tenuto conto degli scherzi da caserma che troverà sulla sua strada.
La parola del giorno è "principio di Acrimede", una sorta di motto caustico che va pronunciato per sottolineare i difetti o le debolezze altrui: per esempio, vedendo una cicciona che fa il bagno in mare: "uè, dimostrazione del principio di Acrimede: vedo un corpo immenso in un liquido...".
La parola del giorno, dovendosi adeguare alla tragica congiuntura economica senza perdere di vista l'altissimo profilo della nostra classe dirigente, è: "politicamente scorreggio", una locuzione che vuole tradurre in italiano (contestualizzando) l'abusato termine tedesco realpolitik.
Il film del giorno è "il grande Lesbowsky", un meta-pornazzo d'autore incentrato sulle vicende surreali di un pigro produttore di film per donne omosessuali.
La parola del giorno è "nottedì", introdotto dalla finaziaria 2011 per raddoppiare la produttività dei lavoratori, considerando anche la notte un giorno lavorativo; adesso la settimana è così costituita:
Lunedì, nottedì, martedì, nottedì, mercoledì, nottedì, giovedì, nottedì, venerdì, nottedì, sabato, domenica.